Infrastruttura Idroelettrica Alta Val Taro

Infrastruttura Idroelettrica Alta Val Taro
Acqua e industria
Infrastruttura Idroelettrica Alta Val Taro
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Opera di derivazione sul torrente Incisa

Opera di captazione/derivazione sul torrente Incisa, fotografata e identificata dall'utente. Sono visibili la muratura trasversale al corso d'acqua, una passerella con parapetti verdi e un meccanismo di manovra presso l'apertura. La collocazione nel sistema è corroborata dalla fonte CAI; la datazione 1915–1918 è registrata come indicazione fornita dall'utente e richiede riscontro negli atti costruttivi.

A partire dal 1917 iniziarono i lavori per utilizzare l'acqua dell'alta Val Taro per usi idroelettrici, destinati ad alimentare la distribuzione di energia elettrica soprattutto nella Riviera Ligure.[1]

Distinzione fra le centrali

Secondo la testimonianza locale raccolta il 22 ottobre 2026, Strinabecco è collegata alla diga, mentre la centrale associata alla torre piezometrica è la Centrale Simonini, a Santa Maria del Taro: si tratta di due centrali da non sovrapporre. Il collegamento diga–Strinabecco è corroborato dal PED regionale.[2] L’identificazione Simonini–torre è confermata dalla testimonianza locale, non da un riscontro documentale indipendente; lo schema idraulico tecnico resta da verificare.

La descrizione tecnica che segue è quella di CAI Parma: collega le derivazioni del Taro a Sega e dell’Incisa alla torre di Mazzi, ma non nomina la centrale servita.[1] Tirreno Power include l’Incisa fra le prese di Strinabecco.[3] Le fonti non chiariscono quindi come questa ricostruzione si raccordi alla distinzione locale fra le due centrali; non si attribuisce automaticamente la torre a Strinabecco né si afferma che torre e diga servano lo stesso impianto.

Componenti descritti da CAI Parma

  • Derivazione sul torrente Incisa: situata a quota 1.066,80 m s.l.m. La fotografia fornita dall'utente documenta un'opera in pietra con passerella e organo di manovra; è una presa/derivazione del sistema e non va confusa con la diga a scogliera del Taro in località Sega.[1]
  • Diga (sbarramento a scogliera) sul Taro: situata in loc. Sega, a quota 1.054,35 m s.l.m.

Torre Piezometrica

Secondo la descrizione CAI, la torre equilibra le acque delle due derivazioni; i dati seguenti sono riferiti alla torre, non attribuiti indistintamente alle due centrali.[1]

  • Struttura: Torre a sezione circolare, alta fuori terra 19,50 m, con un diametro interno di 3,10 m. E' foderata in lamiera di ferro e presenta una parte sotterranea profonda 10 m.
  • Quote funzionali:
    • Ciglio di entrata acqua (T. Incisa): quota 1.062,03 m s.l.m.
    • Immissione acqua dal Taro (fondo pozzo): quota 1.036,95 m s.l.m.
  • Funzioni:
    1. Equilibrio: Bilancia le due masse d'acqua provenienti dalle derivazioni, permettendo il risalire dell'acqua dell'Incisa verso il bacino di accumulo del Taro in caso di bassa richiesta di carico in centrale.
    2. Protezione: Impedisce che il colpo d'ariete, causato dalla chiusura totale o parziale della condotta metallica, si trasmetta al tubo in cemento.

Fonti

[1] Club Alpino Italiano — Sezione di Parma, La torre piezometrica a Mazzi di S. Maria del Taro (Tornolo), consultato il 3 ottobre 2026. La scheda attesta l'avvio dei lavori dal 1917, la derivazione sul torrente Incisa a quota 1.066,80 m s.l.m. e la diga sul Taro a Sega nella descrizione delle derivazioni convergenti nella torre; non identifica per nome la centrale servita.

Posizione

La struttura si trova lungo il sentiero 865 B.

Sources

[1] https://scn.caiparma.it/schede/la-torre-piezometrica-a-mazzi-di-s-maria-del-taro-tornolo [2] https://bur.regione.emilia-romagna.it/area-bollettini/bollettini-in-lavorazione/n-394-del-30-12-2022-parte-seconda.2022-12-29.8838908436/approvazione-del-piano-demergenza-diga-ped-della-diga-di-santa-maria-del-taro-pr/allegato-3-d-l-n-2185 [3] https://www.tirrenopower.com/centrali-idroelettriche-con-invaso

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