Transumanza e mobilità pastorale nella Val Taro

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Transumanza e mobilità pastorale nella Val Taro

Ricognizione preliminare, aggiornata al 22 ottobre 2026. Distingue i dati pubblicati per l’Appennino ligure orientale e i percorsi odierni dalle ipotesi specifiche per Santa Maria del Taro (SMT). Le date e gli itinerari esatti per SMT non sono ancora provati da fonti locali dirette.

Quadro sintetico

La mobilità pastorale nell’Appennino ligure-emiliano non va confusa automaticamente con i grandi tratturi della transumanza centro-meridionale: qui il modello documentato è una rete di spostamenti fra pascoli costieri/invernali, versanti e prati d’altura estivi, con itinerari che collegavano costa, crinale appenninico e pianura padana. La ricerca etno-storica sull’Appennino Ligure orientale riferisce che i versanti furono utilizzati come pascoli estivi almeno fino agli anni Venti del Novecento; per la fine del XIX secolo documenta percorsi fra pascoli litoranei invernali e prati-pascoli appenninici estivi.[1]

Per SMT, la lettura più prudente è quella di un’area di passaggio e di pascolo potenzialmente legata ai valichi e alle alte terre, ma le fonti consultate non attestano ancora una specifica rotta pastorale, un calendario locale o una consuetudine rituale esclusiva della frazione. La vicinanza dei valichi di Centocroci e Bocco e del Monte Penna suggerisce piste di ricerca, non prova diretta di transumanza.[3][4][5]

Rotte: quanto è documentato

  • Schema territoriale regionale: spostamenti stagionali tra litorale ligure (pascoli invernali) e pascoli appenninici d’altura (estivi), inseriti in una rete costa–montagna–pianura padana.[1]
  • Area Valtaro–Tornolo: Centocroci è descritto come valico naturale fra Val Taro e Val Vara e come passaggio antico per il traffico fra Emilia e mare. È un dato di viabilità e commercio, non una prova che il valico fosse una rotta ovina.[5]
  • SMT e Monte Penna–Passo dell’Incisa–Passo del Bocco: l’attuale Sentiero dei Celti e dei Liguri percorre quest’area e collega pianura e mare; è utile come riferimento geografico, ma la fonte turistica non lo identifica come tratturo o itinerario pastorale.[3]
  • Borgotaro–Levanto via Val Tarodine e Passo Scassella: la Via dei Remi è documentata come itinerario forestale e commerciale per il trasporto del legname. Non va etichettata come via della transumanza senza ulteriori riscontri.[3]
  • Le antiche relazioni tra vallate e i compascua citati nella ricostruzione storico-territoriale sostengono l’importanza dell’uso condiviso delle risorse montane, ma non bastano a ricostruire diritti pastorali specifici per SMT.[4]

Tempi e ciclo annuale

Il calendario generale della transumanza prevede l’uso dei pascoli alti nella stagione favorevole e il rientro verso aree più miti all’arrivo dell’autunno. In Appennino ligure orientale la fonte scientifica consultata definisce esplicitamente pascoli costieri invernali e appenninici estivi, ma l’estratto disponibile non fornisce date di partenza e rientro riferibili a SMT.[1] Pertanto maggio–giugno per la salita e settembre–ottobre per la discesa sono finestre orientative da verificare localmente, non date storiche certificate per la frazione.

Una testimonianza contemporanea riportata da stampa locale, relativa a un pastore della Lunigiana diretto ai pascoli estivi dell’Appennino parmense, descrive la salita a inizio estate e il rientro a fine settembre/ottobre attraverso Passo della Tacca e Passo della Colla. È un utile confronto regionale, ma non prova il passaggio a Santa Maria del Taro.[6]

Tradizioni e cultura pastorale

La pastorizia ha lasciato tracce potenziali nella microtoponomastica, nei ricoveri e recinti, nei confini dei pascoli, nei percorsi mulattieri e nella memoria orale; questi indicatori vanno verificati sul terreno e negli archivi prima di attribuirli alla transumanza. Gli studi sull’Appennino ligure orientale mettono in relazione insediamenti, risorse pastorali, usi del territorio e tradizione orale, offrendo un metodo adatto anche alla ricerca locale.[1]

Nel Parmense contemporaneo sono in corso iniziative di recupero e valorizzazione di razze autoctone, fra cui la Pecora Cornigliese, e di filiere della lana; nel 2026 la Fiera del Fungo di Borgotaro ha dedicato un convegno alla pastorizia alpina e appenninica e alla conservazione delle razze.[2] È continuità culturale e zootecnica odierna, non evidenza sufficiente per attribuire alla comunità di SMT una specifica festa della transumanza.

Ricadute sul territorio di SMT: ipotesi da testare

Se l’area partecipava agli spostamenti stagionali, gli effetti plausibili includono: mantenimento di prati e spazi aperti tramite pascolo; fertilizzazione localizzata; apertura o conservazione di sentieri; interazioni con boschi, coltivi e proprietà collettive; scambi e ospitalità nei nuclei attraversati. Sono inferenze coerenti con il quadro pastorale appenninico, ma non sono dimostrate qui per Santa Maria del Taro. Servono fonti catastali e comunali, contratti d’affitto dei pascoli, regolamenti di uso civico, censimenti zootecnici, mappe storiche e testimonianze orali.

Possibile traiettoria ecologica da approfondire: la riduzione del pascolo può favorire l’avanzata del bosco e la chiusura dei prati; verificare il cambiamento tramite serie di fotografie aeree, mappe catastali e confronto con gli habitat attuali, senza darlo per scontato.

Valutazione delle evidenze

  • Documentato: sistema regionale di mobilità stagionale costa–Appennino e uso estivo di pascoli appenninici nell’Appennino ligure orientale fino almeno agli anni Venti del Novecento.[1]
  • Documentato come viabilità, non come rotta pastorale: valichi e sentieri storici dell’Alta Valtaro, inclusi Centocroci e i percorsi presso Monte Penna/SMT.[3][5]
  • Documentato oggi: iniziative di valorizzazione delle razze ovine autoctone del Parmense e attenzione pubblica alla pastorizia appenninica.[2]
  • Da verificare: itinerari pastorali precisi attraverso SMT; cronologia e frequenza dei passaggi; specie e dimensioni delle greggi locali; date consuetudinarie; nomi dei pastori; diritti d’uso dei pascoli; pratiche religiose o feste legate alla partenza/rientro.

Piste di ricerca successive

  1. Consultare archivi comunali di Tornolo e archivi di Stato/diocesani per contratti di pascolo, affitti, decime, liti di confine e regolamenti degli usi civici.
  2. Confrontare catasti e cartografia storica per termini come pascolo, alpe, prato, stazzo, capanna, mandria e per le mulattiere tra SMT, Penna, Incisa, Bocco e Centocroci.
  3. Raccogliere interviste strutturate a residenti anziani e allevatori, distinguendo ricordi diretti, racconti familiari e tradizione non datata.
  4. Cercare registri zootecnici e fonti agrarie provinciali per consistenza e specie degli allevamenti in Tornolo/SMT.
  5. Georeferenziare solo dopo riscontro documentale i tracciati eventualmente ricostruiti; non riutilizzare automaticamente i cammini escursionistici moderni come vie pastorali storiche.

Fonti

[1] Anna Maria Stagno e Chiara Molinari, “Insediamenti e risorse dell’allevamento nell’Appennino Ligure (XVII-XX secolo)”, in Antichi pastori: sopravvivenze, tradizione orale, storia, tracce nel paesaggio e archeologia, atti della Tavola Rotonda, Bosco Chiesanuova, 26–27 ottobre 2013. PDF

[2] Fiera del Fungo di Borgotaro, “Uomini e animali: montagne da vivere”, 2026. Pagina

[3] Turismo Valtaro e Valceno, “Itinerari e Rifugi”, descrizioni di Via dei Remi, Via degli Abati e Sentiero dei Celti e dei Liguri. Pagina

[4] Valtaro e Ceno, dalla Preistoria al tardo Medioevo, ricostruzione storico-territoriale. PDF

[5] “Tornolo, Tarsogno e S. M. del Taro”, scheda territoriale con descrizione di Centocroci e dei collegamenti storici. Pagina

[6] La Nazione, “Boschetti ‘chiude’ la transumanza…”, 2026, testimonianza contemporanea su Lunigiana e Appennino parmense. Articolo

Sources

[1] https://unige.iris.cineca.it/retrieve/e268c4cd-02e2-a6b7-e053-3a05fe0adea1/2014_Stagno_Molinari_AntichiPastori.pdf — Stagno e Molinari, allevamento Appennino Ligure [2] https://www.sagradelfungodiborgotaro.it/uomini-e-animali-montagne-da-vivere — Fiera del Fungo di Borgotaro, Uomini e animali [3] https://www.turismovaltaro.it/itinerari-e-rifugi-2 — Turismo Valtaro e Valceno, itinerari [4] https://www.valcenostoria.it/wp-content/uploads/2023/08/Valtaro_e_Ceno_dalla_Preistoria_al_tardo.pdf — Valtaro e Ceno, dalla Preistoria al tardo Medioevo [5] https://www.immobiliarevaltaro.it/territorio.php?idterritorio=10&lang=ita — Tornolo, Tarsogno e Santa Maria del Taro [6] https://www.lanazione.it/massa-carrara/cronaca/boschetti-chiude-la-transumanza-incontro-5a3c5f46 — La Nazione, Boschetti chiude la transumanza

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