
Illustrazione grafica decorativa fornita da Massimo.
Obiettivo e perimetro
La ricostruzione cartografica utile per Santa Maria del Taro deve essere stratificata: cartografia militare nazionale, catasti storici, carte regionali, fotografia aerea e documentazione tecnica delle opere. Le fonti sotto elencate sono punti di accesso documentati; non si attribuisce a una singola serie una copertura della frazione finché il foglio o la tavola non è stato verificato direttamente.
1. Cartografia militare e topografica
L'Istituto Geografico Militare (IGMI) è l'ente cartografico ufficiale italiano e conserva un patrimonio storico di circa 36.000 mappe: circa 8.000 anteriori all'Unità e circa 28.000 prodotte dal 1861 in poi.[1] Per SMT la ricerca va impostata per comune di Tornolo, località Santa Maria del Taro e quadranti limitrofi (Passo del Bocco, Monte Penna, Monte Zatta, Monte Gottero), verificando ogni risultato per scala, datum, anno e toponimi.
La consultazione online del patrimonio storico è indicata dal portale IGMI; per la consultazione fisica la Cartoteca è a Firenze, via Cesare Battisti 10, su appuntamento.[1] Questo è il canale prioritario per tavolette e fogli militari storici, ma la disponibilità del singolo foglio SMT resta da accertare nel catalogo.
L'archivio fotografico IGMI comprende oltre 300.000 fotogrammi del territorio italiano, con riprese dichiarate tra il 1927 e il 2010; la digitalizzazione è progressiva e la ricerca online copre la parte indicata dal servizio.[2] Per SMT questa serie è la più promettente per documentare trasformazioni di strade, boschi, nuclei rurali, diga e impianti prima/dopo le principali opere, ma ogni fotogramma deve essere geolocalizzato e datato prima dell'uso probatorio.
2. Cartografia storica civile e catastale
Il Geoportale della Regione Emilia-Romagna raccoglie applicazioni WebGIS dedicate alla cartografia storica e separa esplicitamente la fotografia aerea storica nella categoria Immagini.[3]
La raccolta regionale delle carte 1580–1852 offre un accesso cronologico alle rappresentazioni storiche dell'Emilia-Romagna.[4] È utile soprattutto per leggere la posizione di valichi, corsi d'acqua, percorsi e insediamenti nel quadro territoriale precedente alla cartografia tecnica moderna; la presenza di una tavola pertinente a SMT deve essere verificata nell'applicazione, non dedotta dal solo titolo.
La Regione pubblica inoltre il Moka dei catasti storici, che comprende gli otto catasti storici regionali, e raccomanda — per ragioni di prestazioni — l'uso delle applicazioni provinciali specifiche.[5] Per l'area SMT il ramo prioritario è il Catasto Ducale di Parma: la pagina regionale descrive il catasto come realizzato fra 1809 e 1825, di ispirazione francese, con mappe territoriali alla scala 1:2.500 e sviluppi dei centri alla scala 1:1.250.[3] La copertura effettiva di Santa Maria del Taro/Tornolo va controllata nell'applicazione parmense e, se necessario, presso Archivio di Stato/Archivio Cartografico.
3. Cartografia tecnica regionale moderna
Il servizio WMS CTR Multiscala della Regione comprende la CTR analogica 1:5.000 (1998), la CTR 1:25.000 (1998–2000) e la Carta Topografica Regionale 1:250.000 (1994); la georeferenziazione della 1:250.000 è stata aggiornata nel 2016.[6] Queste serie sono la base civile omogenea per confrontare viabilità, idrografia, edificato e infrastrutture con fonti più antiche e con il DBTR contemporaneo.
Il servizio è pubblicato con licenza CC BY 4.0 e rende disponibile un endpoint WMS ufficiale, quindi può essere interrogato in GIS per estrarre tavole o sovrapporre layer nell'area di Tornolo.[6]
4. Rilievi e documentazione ingegneristica
Per la diga di Santa Maria del Taro esiste un Piano di Emergenza Diga regionale (2022) con una sezione di inquadramento territoriale, cartografie e scenari di collasso/rilascio.[7] Il documento cita inoltre lo studio ENEL del maggio 1999 sul calcolo del profilo delle onde di piena artificiali a valle della diga e uno studio ISMES sulla propagazione dell'onda di piena.[7] Sono rilievi/modelli idraulici, non semplici mappe descrittive: vanno trattati come documentazione tecnica di progetto e protezione civile, con attenzione alla data dello scenario e alle ipotesi modellistiche.
Lo stesso piano elenca nel territorio comunale elementi esposti e infrastrutture, fra cui edifici, la centrale idroelettrica di Strinabecco e strutture operative/aree di assistenza a Santa Maria del Taro.[7] Questo costituisce una fonte ingegneristica contemporanea utile per collegare cartografia, opere idrauliche, viabilità d'emergenza e insediamento; non sostituisce i disegni costruttivi, i collaudi o gli elaborati originali della diga.
5. Metodo di lavoro per una serie storica SMT
- Acquisire per ogni fonte il foglio/tavola originale o il record catalografico, non solo il link al portale.
- Registrare anno, scala, sistema di riferimento, ente produttore, numero foglio e toponimi leggibili.
- Georeferenziare le scansioni conservando il file originale e annotando RMS/trasformazione.
- Confrontare almeno quattro livelli: catasto ottocentesco, fonte militare/IGMI, CTR 1998–2000 e ortofoto/fotogramma storico.
- Separare fatti osservati dalla carta (strada rappresentata, edificio, corso d'acqua) da interpretazioni (datazione, funzione, continuità del tracciato).
- Per diga e opere idrauliche affiancare la mappa alle relazioni tecniche, agli studi idraulici e agli atti di protezione civile.
Stato e lacune
- Confermato: esistenza e accesso istituzionale alle serie IGMI storiche e fotografiche, ai WebGIS storici regionali, al Catasto Ducale di Parma, alla CTR multiscala e al PED della diga.
- Da verificare: numeri di foglio IGMI pertinenti, singole mappe catastali di Tornolo/SMT, fotogrammi IGMI che coprono la frazione, estremi degli elaborati originali della diga e delle centrali.
- Non dimostrato in questa sessione: che una specifica tavoletta militare o catastale raffiguri già Santa Maria del Taro. Evitiamo di spacciare il catalogo per la scansione, che è il genere di cazzata che poi inquina tutta la KB.
Sources
[1] https://igmi.esercito.difesa.it/en/product-description/historical-maps — IGMI — Cartografia storica [2] https://igmi.org/en/descrizione-prodotti/aerial-photography/modalita-di-consultazione — IGMI — Fotografie aeree storiche [3] https://geoportale.regione.emilia-romagna.it/applicazioni-gis/regione-emilia-romagna/cartografia-di-base/cartografia-storica — Geoportale Emilia-Romagna — Cartografia storica [4] https://geoportale.regione.emilia-romagna.it/applicazioni-gis/regione-emilia-romagna/cartografia-di-base/cartografia-storica/carte-storiche-in-emilia-romagna-dal-1580-al-1852 — Geoportale — Carte 1580-1852 [5] https://geoportale.regione-emilia-romagna.it/applicazioni-gis/regione-emilia-romagna/cartografia-di-base/cartografia-storica/catasti-storici-in-emilia-romagna — Geoportale — Catasti storici [6] https://geoportale.regione.emilia-romagna.it/servizi/servizi-ogc/elenco-capabilities-dei-servizi-wms/cartografia-di-base/service-26 — Geoportale — CTR multiscala WMS [7] https://bur.regione.emilia-romagna.it/area-bollettini/bollettini-in-lavorazione/n-394-del-30-12-2022-parte-seconda.2022-12-29.8838908436/approvazione-del-piano-demergenza-diga-ped-della-diga-di-santa-maria-del-taro-pr/allegato-3-d-l-n-2185 — Regione ER — Piano emergenza diga SMT 2022